Progetti

ArchAIDE (ARCHaeological Automatic Interpretation and Documentation of cEramics, 2016-2019)

Il laboratorio MAPPA è coordinatore del progetto ArchAIDE, finanziato dal programma H2020-RIA dell’Unione Europea.
ArchAIDE si pone l’obiettivo di realizzare un strumento per il riconoscimento automatico della ceramica attraverso l’utilizzo del deep learning. A partire da una semplice fotografia, l’App di ArchAIDE fornirà la classificazione digitale di ogni frammento correlandolo con le informazioni dei cataloghi ceramici per la prima volta disponibili on-line.  

Le necropoli urbane di Pisa tra tarda-antichità e bassomedioevo

Il lavoro fa parte del Progetto di Ricerca di Ateneo (PRA) “Paesaggi funerari tra rito e società. Nuovi approcci allo studio delle necropoli nel mondo antico”, coordinato da Anna Anguissola. Il progetto, biennale, è finalizzato allo studio delle necropoli in diversi contesti sia spaziali, sia cronologici.

Le città invisibili. Trasformazioni e persistenze del tessuto urbano antico: i materiali da costruzione.

Obiettivo del progetto è indagare le trasformazioni dello spazio urbano della città di Pisa in età romana e tardo antica (III secolo a.C. – V secolo d.C.), attraverso il contributo delle analisi archeometriche sui materiali da costruzione.

Archeologia contemporanea

Se in ambito internazionale si è ormai giunti a una definizione e una progettualità consapevole della disciplina, in Italia sono mancati un dibattito e una riflessione organica. Esistono un’inconsapevole archeologia “del contemporaneo”, intesa come la registrazione occasionale dei dati del XX e XXI secolo, e
alcune sporadiche esperienze di analisi della società attraverso la lente archeologica e etnoarcheologica.

Archeologia delle migrazioni contemporanee non documentate

L’archeologia delle migrazioni rappresenta una chiave di lettura per comprendere le trasformazioni sociali, geopolitiche e culturali della società contemporanea. Nel contesto italiano, la lettura archeologica delle migrazioni contemporanee non documentate, ad oggi assente, permetterà di riconoscere le tracce materiali di tale fenomeno come effettivo documento antropico.

Certosa di Calci (2017-2019)

L’università di Pisa, attraverso un largo consorzio dei suoi Dipartimenti, ha attivato un grande programma di conservazione e valorizzazione del complesso della Certosa di Calci e dei suoi Poli Museali.
Il Laboratorio MAPPA si focalizzerà sulla Verifica dell’Impatto Archeologico (VIArch) e sulla raccolta e la gestione di tutti i dati archeologici del territorio del Comune di Calci.

NLP (Natural Language Processing)

L’insieme delle tecniche che permettono l’estrazione di tali informazioni dai documenti va sotto il nome di Natural Language Processing (NLP): si tratta di algoritmi che estraggono, strutturano e analizzano informazioni provenienti da fonti testuali.

L’Ager Pisanus tra romanizzazione e tardoantico (secoli III a.C.-VI d.C.)

La ricerca mira allo studio della città e del territorio di Pisa tra l’età ellenistica, l’età romana e il tardo antico, per un’analisi delle dinamiche insediative in una prospettiva di lungo periodo.

 

Ogni giovedì

“Ogni giovedì” è un progetto di archeologia contemporanea che mira alla documentazione della vita quotidiana durante il periodo di quarantena imposto dal governo Italiano come misura di contenimento dell’epidemia di Covid-19.

MAGOH (Managing Archaeological data for a sustainable GOvernance of the Heritage) 2020-2022

MAGOH è uno dei progetti vincitori del bando “100 assegni per la Cultura” promosso da Regione Toscana. Il progetto prevede la creazione di una piattaforma integrata che permetta di gestire l’intero ciclo della documentazione archeologica relativa alla Provincia di Pisa e all’area urbana e Metropolitana di Firenze, consentendo l’accessibilità ai dati per una più efficace attività di ricerca, tutela e valorizzazione.

Il Progetto MAPPA (Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico, 2011-2013)

Il progetto MAPPA, condotto da un consorzio di Dipartimenti dell’Università di Pisa (Civiltà e Forme del Sapere, Scienze della Terra, Matematica), ha avuto come obiettivo la creazione della Carta di potenziale archeologico della città di Pisa sviluppata attraverso l’elaborazione di un algoritmo predittivo. Attraverso la digitalizzazione, gestione e georeferenziazione di tutti i dati archeologici di Pisa, durante i due anni di ricerca sono stati creati un WebGIS archeologico, un archivio digitale OpenData (MOD) e carte paleogeografiche.

MAPPAGIS

Il webGIS di MAPPA è lo strumento di cartografia digitale per pubblicare liberamente sul web i dati archeologici, geologici e geomorfologici.
Il MAPPAGIS nasce in seno al progetto MAPPA e censisce tutti gli interventi archeologici effettuati a Pisa dal 1562 fino a oggi.
Attraverso una serie di implementazioni, il webGIS mette a disposizione i tematismi di interesse scientifico e pubblico relativi agli interventi archeologici, alla cartografia geomorfologica e alla cartografia di potenziale archeologico della città di Pisa.
Il MAPPAGIS è uno strumento dinamico, liberamente consultabile, sempre aggiornato, che permette l’interrogazione in tempo reale.

MOD

Il MOD (MAPPA Open Data) è il primo repository open-data italiano pensato per conservare e disseminare la documentazione archeografica (Dataset) e la letteratura grigia (Relazioni) prodotta nel corso di una qualsiasi indagine archeologica. Il MOD tutela chi ha prodotto la documentazione in tutte le sue forme attraverso l’apposizione di un codice DOI a ogni Dataset e/o Relazione e l’utilizzo della licenza CC BY-SA 3.0, in modo da consentire contemporaneamente la corretta circolazione dei dati e la tutela della paternità intellettuale. 

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