Educational

Il laboratorio MAPPA dedica parte del suo tempo e delle sue attrezzature alle attività didattiche, organizzando dei corsi laboratoriali (MiniLab) di breve durata rivolti ad aumentare l’alfabetizzazione informatica degli archeologi, e accogliendo gli studenti all’interno del laboratorio per svolgere dei tirocini. Il laboratorio, inoltre, organizza annualmente una Summer/Winter School internazionale dedicata alle tematiche più innovative dell’archeologia digitale. Seminari tenuti da docenti ed esperti italiani ed esteri e attività di terza missione (incontri, seminari, conferenze) tenuti dai membri del laboratorio per un pubblico vasto di cittadini e appassionati completano l’offerta didattica e divulgativa.

Winter School: R for Archaeologists

La Winter School “R 4 aRchaeologists” mira a una fruttuosa combinazione di archeologia e statistica attraverso l’insegnamento delle tecniche di analisi dei dati, data mining e visualizzazione dei dati. I partecipanti impareranno i concetti e i metodi di analisi univariata e multivariata, analisi spaziale e visualizzazione dei dati attraverso un uso integrato di pacchetti software dell’ecosistema di R, principi statistici e pratici. R è un linguaggio di programmazione e un ambiente software gratuito per l’elaborazione statistica e grafica dei dati. R è uno dei principali linguaggi di programmazione nell’ambito della Data Science e include una vasta gamma di tecniche statistiche e grafiche, tra cui modelli lineari e nonlineari, test statistici, statistiche spaziali, analisi di serie temporali, classificazione, clustering e altri. La Winter School durerà 60 ore e si svolgerà online (in modalità mista online / in presenza se possibile) dal 25 gennaio al 5 febbraio 2021, presso il Dipartimento di Civiltà e forme di conoscenza dell’Università di Pisa.

Per partecipare visita il sito: www.mappaproject.org/r4rchaeologists/

MiniLAB

La serie dei miniLAB è stata inaugurata dal laboratorio Mappa secondo il principio: “Non diamo crediti, solo conoscenza”. Consiste nel fornire agli studenti dell’Università di Pisa in maniera assolutamente gratuita competenze su specifici argomenti di archeologia digitale che non fanno normalmente parte del backgroud di un archeologo, ma che rappresentano conoscenze altamente innovative. Conoscenze fondamentali anche dal punto di vista lavorativo, per chi vuole conoscere e sviluppare le competenze legate al settore dell’archeologia digitale. I MiniLAB forniscono pillole di archeologia digitale secondo un format che prevede dei laboratori tematici brevi, ma intensi. Gli appuntamenti che si sono tenuti:
Text mining. L’arte di liberare i dati imprigionati in un testo (22 e 29 novembre 2018)
Linked data: l’arte di interrogare e riutilizzare i dati sul web (14 e 21 marzo 2019)
Software open source per la gestione dei riferimenti bibliografici: introduzione a Zotero (28 maggio 2020)

Corso di Archeologia Digitale

Il corso di Archeologia Digitale si sviluppa attorno al concetto di dato archeologico analizzandone il percorso dalla raccolta sul campo alla gestione, conservazione, analisi e pubblicazione. Il corso propone un approccio teorico e soprattutto pratico. Una volta costruite le basi teoriche sull’uso dei database, sui concetti di Open Data, Open Access, raw data archeologici, sui repository, sull’interoperabilità semantica, sulla statistica di base, una serie di attività pratiche basate sull’uso di software opensource quali OpenRefine e qGIS guida gli studenti all’analisi (spaziale, statistica, ecc) dei dati e alla loro visualizzazione e disseminazione. Al termine del corso, gli studenti sono in grado di comporre in maniera autonoma un data paper partendo da dati trovati in rete o da loro creati, sono in grado di ripulirli, apporvi metadati e licenze, analizzarli e suggerire possibili ulteriori riusi.

 

Tirocini formativi

Grazie ai tirocini formativi gli studenti hanno la possibilità di lavorare partecipando in maniera collaborativa alle attività del laboratorio, acquisendo competenze pratiche in Archeologia Digitale e in particolare nell’uso del GIS archeologico, nella costruzione e implementazione di database, nelle tecniche di fotogrammetria 3D, negli approcci NLP e nella comunicazione digitale.

A causa delle nuove norme dettate dall’emergenza sanitaria, i tirocini formativi sono attivabili solo da remoto. Il MAPPALab offre agli studenti – con priorità a coloro che sono in procinto di laurearsi e devono completare i CFU – i partecipare a progetti di archeologia digitale con tutoraggio da remoto.
Per informazioni contattare il prof. Gattiglia: gabriele.gattiglia@unipi.it

Comunicare e progettare la ricerca archeologica

E’ uso comune reputare i risultati della ricerca archeologica come qualcosa di estremamente accademico, destinato alla comprensione dei soli specialisti, difficile da veicolare. Da sempre le humanitas, e in particolar modo gli archeologi, hanno difficoltà a far conoscere in modo efficace le proprie attività di ricerca, a spiegarne gli scopi e i risultati, a trasmetterne i benefici e le ricadute socio-culturali. Il MAPPA Lab pone grande attenzione alla progettazione e alla comunicazione del proprio lavoro, attivandosi per cercare strategie che raggiungano segmenti di pubblico differenziati con modalità che agevolino la comprensione dei concetti scientifici e incentivino la collaborazione con ricercatori esterni al laboratorio. Grazie all’utilizzo di canali e strumenti di comunicazione differenti, il MAPPALab costruisce all’interno di ciascun progetto piani dedicati alla comunicazione e alla disseminazione e promuove la formazione in questo settore mediante il corso di “Archeologia, comunicazione e progettazione europea” attivo presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Pisa.

 

Open School of Archaeological Data 2014-2015

Il corso ha previsto un percorso di formazione-aperta dedicato all’acquisizione di conoscenze e tecniche di data-archaeology, strutturato in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. I partecipanti hanno avuto l’occasione concreta di lavorare con i dati, imparare a maneggiarli, produrne visualizzazioni. Lo scopo è stato fornire nozioni di base che potessero consentire di lavorare con i dati aperti, in modo da capirne le potenzialità e incoraggiare l’utilizzo degli Open Data in archeologia.

Siamo convinti che gli open data siano il presente e il futuro dell’archeologia italiana riteniamo quindi importante formare delle abilità specifiche tra gli archeologi, permettendo loro di comprendere appieno l’importanza della libera condivisione dei dati della ricerca, di acquisire le capacità necessarie ad aprire e soprattutto a riutilizzare i dati per ampliare le proprie prospettive professionali e di ricerca.

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