MAPPA Lab
Metodologie Digitali Applicate all’Archeologia
Metodologia della ricerca archeologica e archeologia digitale
L’archeologia è una disciplina intrinsecamente digitale, non solo perché fa ampio uso di tecnologia informatica, ma perché, più radicalmente e a differenza di altre discipline, opera dal basso verso l’alto, costruendo la sua interpretazione a partire da frammenti del passato (più o meno recente) piuttosto che partendo dal tutto. Teoria, metodologia sul campo e digitale sono i tre perni dell’archeologia. Acquisizione, raccolta, conservazione, analisi, interpretazione e accesso dei dati sono l’essenza dell’archeologia con tutti i suoi annessi epistemologici ed ermeneutici.
Archeologia contemporanea
Lo studio del mondo contemporaneo tramite il metodo archeologico nasce già alla fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, concentrando il dibattito sull’idea che l’archeologia debba indagare i fenomeni della “nostra” società contemporanea, distaccandosi dalla visione etnoarcheologica tesa a costruire modelli utili all’interpretazione e alla comprensione delle società antiche. E’ tuttavia negli anni duemila che è sancita formalmente la nascita della disciplina: la società contemporanea diventa l’oggetto della ricerca.
Archeologia ambientale
L’approccio orizzontale allo studio delle comunità umane e delle loro relazioni con i non-umani all’interno delle nicchie ecologiche costituisce l’essenza dell’archeologia ambientale. Radicata nella cornice teorica dell’ecologia politica, l’archeologia ambientale si basa sull’analisi combinata e diacronica di proxies ambientali che permettono di definire le relazioni che intercorrono tra i vari
agenti nei sistemi ecologici.
Open Data archeologici
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Progetti
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Registrazione, gestione e analisi matematica dei dati archeologici

Big Data archeologici

Comunicazione, disseminazione e didattica dei dati archeologici
Valutazioni
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Master in Artificial Intelligence for Archaeology and Cultural Heritage
ADE: Enhancing XRF Spectra Interpretation with an Automated Detection Element Toolkit
Durante il l primo PhD Day dell'Associazione Italiana di Archeometria (AIAr, Roma, 2 ottobre 2025) Lorena Bravi, Martina Naso e Massimiliano Puntin presenteranno ADE (Automatic Detector Element), il primo risultato concreto del progetto SAGAS (Semantic Archaeometric...
Congresso Internazionale sulla Pittura Parietale Antica: nuovi dati sulla pittura parietale post-pompeiana in Etruria
Pitture e contesti architettonici: metodologie e strumenti per una lettura integrata è il tema del XVI Congresso Internazionale dell’Associazione Internazionale per la Pittura Parietale Antica che avrà luogo in Sardegna tra il 22 e il 27 Settembre.In collaborazione...
Protocolli e prospettive per lo studio dei pigmenti al convegno “Le Geoscienze e le sfide del XXI secolo”.
Al Convegno nazionale sulle Geoscienze, Massimiliano Puntin sarà presente con un poster che illustra parte della sua ricerca di dottorato, presentando una metodologia per indagare l’origine delle materie prime utilizzate per produrre i pigmenti in età romana. In una...
RiVolti ai Balcani: che cosa è successo in questi dieci anni e che cosa ci aspetta?
27 relatori da tutta Europa intrecciano le loro voci e competenze per raccontare quanto accaduto sulla Rotta Balcanica in questi ultimi 10 anni e analizzare le prospettive future in fatto di politiche migratorie europee. Francesca Anichini prenderà parte alla...
L’archeologia come analisi delle migrazioni contemporanee – Aspettando Immaginamondo
Il 12 Settembre alle 21.00, Francesca Anichini è a Immagimondo, per rispondere a questa domanda e presentare il libro "Tracce in movimento. Archeologia delle migrazioni contemporanee a Lampedusa".Tra il 2020 e il 2024, anche tramite diversi progetti del laboratorio,...
V edizione del Festival Vivere l’Archeologia.
18/07/2025 Conferenza presso la V edizione del Festival Vivere l’Archeologia. Gente in cammino: dai miti greci a oggi. Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello. Anichini, F. “Persone e cose in movimento. Archeologia delle migrazioni contemporanee”.

Laboratorio MAPPA – Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere Università di Pisa












