TYPO Project
Forms, Decorations and Production of Tyrrhenian Area Pottery from the Middle Ages to the Contemporary Age

Studio delle produzioni ceramiche dell’Italia tirrenica tra Medioevo ed età contemporanea
Il TYPO Project ha analizzato le produzioni ceramiche dell’area tirrenica in una prospettiva di lungo periodo, dal Medioevo all’età contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti tra produzione, tecnologie, consumo e circolazione dei manufatti.
La ricerca ha preso in esame contesti e materiali provenienti da diverse aree regionali affacciate o connesse al bacino tirrenico, grazie al contributo delle unità di ricerca dell’Università del Molise, Università di Genova, Università di Pisa, Sapienza Università di Roma, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università della Calabria, Università di Catania e Università di Sassari, con l’obiettivo di ricostruire dinamiche produttive, reti di scambio, trasformazioni tecniche e forme di persistenza o rielaborazione delle tradizioni ceramiche nel tempo.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un approccio interdisciplinare, integrando analisi archeologica, studio tipologico e decorativo, indagini archeometriche, documentazione digitale e sistemi di organizzazione dei dati.

Obiettivi principali
1. Acquisire una migliore conoscenza, in prospettiva diacronica, della ceramica medievale e postmedievale attraverso lo studio dei meccanismi storici di produzione e consumo.
2. Identificare reti di scambio e verificare l’impatto del commercio sui contesti economici e sociali, con attenzione a specifici settori macro-regionali.
3. Documentare digitalmente i reperti attraverso strumenti come laser profiler e fotogrammetria 3D, dove possibile.
4. Effettuare analisi archeometriche, tra cui SEM/EDS e analisi chimiche, per caratterizzare gli impasti argillosi e identificare i centri di produzione.
5. Creare un repertorio digitale aperto, consultabile tramite piattaforme open access e webGIS, con schede compatibili con le linee guida ICCD e con le esperienze europee più avanzate.
6. Sviluppare un thesaurus condiviso per la standardizzazione terminologica, basato su vocabolari Linked Open Data come AAT, ArchAIDE e ARIADNE Plus.
7. Promuovere attività di disseminazione, public archaeology e community engagement.

Metodologie e fasi operative
• Raccolta e catalogazione: realizzazione di schede dedicate a siti, oggetti, fotografie, disegni, bibliografia e dati d’archivio.
• Analisi archeometriche: caratterizzazione minero-petrografica e chimica dei campioni ceramici.
• Documentazione digitale: acquisizione fotografica e rilievo grafico.
• Piattaforma webGIS: archivio digitale aperto, georeferenziato e interrogabile.
• Thesaurus e interoperabilità: uniformazione della nomenclatura e connessione con vocabolari Linked Open Data.
• Disseminazione: sito bilingue, pubblicazioni open access, attività di public archaeology e strumenti di valorizzazione rivolti anche a pubblici non specialistici.”

Il database
Tra i principali esiti del progetto rientra la realizzazione di un database, pensato per raccogliere, organizzare e rendere consultabili i dati prodotti dalle unità di ricerca.
Il database comprende informazioni relative a:
• contesti archeologici e siti di provenienza;
• manufatti ceramici, forme e decorazioni;
• classi tecnologiche e produttive;
• dati archeometrici;
• centri di produzione;
• bibliografia e documentazione di riferimento.
La struttura del sistema è stata progettata per favorire la consultazione e il confronto dei dati secondo criteri cronologici, territoriali e tematici. L’integrazione con strumenti di georeferenziazione consente inoltre di mettere in relazione i manufatti con i contesti di provenienza e con le aree di produzione e distribuzione.

Esiti del progetto
Il progetto ha consentito di costruire una base documentaria e analitica utile allo studio delle produzioni ceramiche tirreniche e delle loro connessioni regionali e interregionali.
I dati raccolti permettono di approfondire i rapporti tra tecnologie, produzione e consumo, distinguere produzioni locali e importazioni, riconoscere reti di circolazione e delineare nuove prospettive di ricerca sulla cultura materiale di età medievale, moderna e contemporanea.
Il database costituisce uno strumento di supporto per ulteriori attività di ricerca, valorizzazione e disseminazione scientifica.

Finanziamento
Progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.1 “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)”.