Mobilità sospese: studio archeo-etnografico delle teleferiche in ambito montano
Le teleferiche sono da oltre un secolo, una delle soluzioni più ingegnose per superare i dislivelli e le difficoltà di accesso tipiche dei paesaggi montani. Nate nell’Ottocento in campo estrattivo e poi adottate in agricoltura, silvicoltura ed edilizia, hanno dato vita a una vera e propria “viabilità aerea delle cose”, ridisegnando in profondità la circolazione di materiali e risorse tra fondovalle, versanti e crinali.
Nonostante questo ruolo strategico, le teleferiche, soprattutto quelle piccole, temporanee o artigianali, sono ancora poco indagate dall’archeologia. Il progetto di dottorato “Mobilità sospese” mira a colmare questo vuoto, studiando le teleferiche come infrastrutture leggere ma fortemente agentive: sistemi tecnici capaci di trasformare paesaggi, economie locali, pratiche sociali e memorie collettive.
Il caso studio principale è rappresentato dalle Alpi Apuane versiliesi, in particolare nel territorio di Stazzema. L’obiettivo è restituire alle teleferiche il loro posto nelle narrazioni archeologiche e paesaggistiche contemporanee, andando oltre la distinzione rigida tra passato e presente.
Linee di ricerca:
1. Censimento e documentazione archeologica
• Individuazione e mappatura delle teleferiche nelle Alpi Apuane.
• Riconoscimento delle stazioni, dei tracciati e delle strutture residue.
• Ricostruzione della rete infrastrutturale e della sua evoluzione nel tempo.
2. Relazioni sociali, economiche e ambientali
• Analisi dei contesti d’uso (agricoli, forestali, insediativi).
• Studio degli impatti sul paesaggio e sulle economie locali.
• Integrazione di fonti materiali, archivistiche ed etnografiche.
• Valutazione delle dimensioni simboliche e della memoria sociale delle teleferiche.
3. Mobilità montana e viabilità contemporanea
• Ricostruzione delle dinamiche di circolazione attivate dagli impianti.
• Studio degli impianti temporanei e delle loro logiche funzionali.
• Analisi degli effetti sulla mobilità in quota e sull’organizzazione del territorio.
Obiettivi del progetto:
• Restituire alle teleferiche un ruolo centrale nella lettura del paesaggio montano contemporaneo.
• Creare un censimento georiferito e un database interoperabile delle infrastrutture.
• Analizzare in modo integrato trasformazioni ambientali, sociali e tecnologiche.
• Proporre un modello di studio replicabile per infrastrutture leggere in contesti montani.
• Rendere disponibili dati e risultati in formato open tramite la piattaforma MAGOH.
Responsabile: Raffaele Voccia
E-mail: raffaele.voccia@phd.unipi.it